13 luglio 2013

NAUSICAÄ della Valle del Vento 4 di 7

NAUSICAÄ della Valle del Vento 4 di 7

di Hayao Miyazaki
Marzo 2001 Panini Comics

A PROPOSITO DI NAUSICAÄ di Hayao Mijazaki

Nell' Odissea di omero Nausicaa era una principessa dei Feaci. Sono stato profondamente affascinato da questo personaggio fin dal mio primo incontro con esso, sulle pagine del Piccolo Dizionario di Mitologia Greca di Bernard Evslin.
Più tardi, quando lessi l'Odissea in versione romanzata, mi resi conto che il personaggio non emanava lo stesso splendore che tanto mi aveva colpito nella versione di Evslin; quindi, per quanto mi riguarda, Nausicaa è sempre e sarà la ragazza descritta tanto accuratamente da Evslin nel suo volume. Credo che anche lui sia rimasto molto colpito da questo personaggio, dato che gli dedica diverse pagine di un volume, peraltro sintetico, che concede a Zeus e Achille soltanto una pagina ciascuno.

Secondo la descrizione di Evslin, Nausicaa era una fanciulla di bell'aspetto, vivace e piena di fantasia; preferiva cantare e suonare l'arpa piuttosto che accogliere le attenzioni dei suoi spasimanti o cercare di accumulare beni materiali. La natura rappresentava per lei un'inesauribile fonte di piacere,  e la ragazza aveva un carattere quanto mai recettivo. Senza alcun timore salvò Odisseo quando fu trascinato a riva dalla corrente, interamente ricoperto di sangue, quindi curò le sue ferite. Nausicaa riuscì a placarne il cuore con una canzone improvvisata. Nausicaa rimase a guardare la sua nave finché questa non scomparve all'orizzonte. Secondo la leggenda, la fanciulla non si sposò mai, ma viaggiò di corte in corte come il primo menestrello donna della storia, cantando di Odisseo e delle sue avventure. Evslin conclude:
Questa fanciulla occupava un posto speciale nel cuore battuto dalle intemperie del grande viaggiatore Odisseo.
 Nausicaa mi ha sempre ricordato un'eroina giapponese, le cui gesta ho letto probabilmente ho letto nei Racconti di oggi e di ieri. Figlia di aristocratici, la Principessa che amava gli insetti era considerata da tutti un po' strana perché, anche dopo aver raggiunto l'età da marito, amava ancora giocare nei campi, e la trasformazione di un insetto da larva in farfalla l'affascinava come fosse una bambina. Aveva sopracciglia scure e denti bianchi, mentre all'epoca tutte le altre fanciulle in età da marito si rasavano le sopracciglia e si tingevano di denti di nero.

Forse al giorno d'oggi quella principessa non verrebbe considerata tanto stravagante. Al massimo verrebbe giudicata un po' eccentrica, ma potrebbe comunque inserirsi facilmente nella società, dove verrebbe accettata come un'amante della natura, o comunque come una persona dagli interessi particolari. Ma all'epoca della Storia di Genji o dei Racconti del Cuscino la figlia di un aristocratico che non si rasava le sopracciglia e amava gli insetti sarebbe stata evitata da tutti.

Sebbene all'epoca fossi solo un bambino, ricordo che non potei fare a meno di preoccuparmi per la sorte della strana principessa. Questa ragazza non era vincolata da costrizioni sociali, correva libera per prati e montagne e lo spettacolo dell'erba., degli alberi e delle nuvole fluttuanti nel cielo la commuoveva profondamente. Mi sono sempre chiesto come sia vissuto dopo la conclusione della storia. Al giorno d'oggi riuscirebbe certo a trovare qualcuno in grado di comprenderla e amarla, ma l'epoca Heian (794-1185) prevedeva tabù e convenzioni sociali molto rigidi: che ne sarà stato di lei in un periodo storico del genere?

Al contrario di Nausicaa, la signora degli insetti non ha mai avuto la fortuna di conoscere Odisseo, di cantare canzoni, o di viaggiare in altre terre per sfuggire alle restrizioni sociali. Sono però convinto che, se avesse avuto modo di incontrare il grande viaggiatore, avrebbe intravisto una scintilla di luce nel cuore di quell'uomo coperto di sangue. Senza che neanche me ne accorgessi, nella mia mente Nausicaa e la principessa degli insetti sono diventate  col tempo una cosa sola. Quando i redattori della rivista Animage mi proposero di realizzare un manga, pensai di stendere il progetto per una mia versione del personaggio di Nausicaa.

Fu una sorta di condanna, perché così facendo mi resi conto ancora una volta di non aver alcun talento per i fumetti, come avevo già compreso in passato. Ma ormai non importa più: accada quel che accada, voglio che la mia Nausicaa giunga finalmente a conquistare libertà e pace.

Ancora su Nausicaa e su Miyazaki


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