8 giugno 2013

Mondo Mongo 1

MONDO MONGO n°1

Aprile 1991 - Edizioni Eden

Agli inizi degli anni '90, già si respirava aria di crisi, non come oggi, ma c'era un'inquietudine nemmeno troppo strisciante dovuta ai mutamenti politici in atto e alle prime voci sull'imminente tangentopoli. Gli anni '80 erano finiti e si cominciava a fare un bilancio che subito prese diverse colorazioni. Se da una parte, il decennio dell'immagine, aveva prodotto una moltitudine di opere originali e nuovi autori, dove si era prodotti nuovi stili e linguaggi per il fumetto, staccandosi dalla scuola classica e creandone non una, ma molte di nuove. Ecco però che quasi tutte le esperienze editoriali erano fallite. Piano pianino i vari magazine stavano chiudendo, persino le riviste Marvel avevano i loro problemi e ancora non c'era la Manga Invasion.

Ecco, in questo scenario, Daniele Brolli, Giuseppe Palumbo e Massimo Semerano se ne escono con questa rivista, formato A5, dedicata ad un pubblico adulto e piena di fumettini osceno-demenziali che neanch'io so come.

L'idea del trio Brolli, Palumbo, Semerano era quella di fare un giornalino a fumetti molto trash e irriverente, chiedendo ad autori di qualità di misurarsi col fumetto di serie Z. Tra i collaboratori di Mondo Mongo figurarono anche Roberto Baldazzini, Onofrio Catacchio, Otto Gabos e gli amici Romeo Gallo e Tommaso Milella. Ne uscirono solo tre numeri pubblicati sotto l'egida della Eden, in seguito, più precisamente nel 1998, la Phoenix riprese l'idea e pubblicò altri due numeri.

Non perderò tempo per elencare le storielline raccolte in questo albo, purtroppo la maggior parte di esse, non meritano d'essere ricordate.

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