20 giugno 2013

LA STORIA DEI TRE ADOLF vol 1 di Osamu Tezuka

LA STORIA DEI TRE ADOLF vol 1

di Osamu Tezuka
Febbraio 1998 Hazard Edizioni

Dall'introduzione al volume firmata dall'editore:

Sono ormai lontani i giorni in cui noi occidentali trattenevamo a fatica il sorriso di fronte ai turisti giapponesi intenti a scattare una fotografia dietro l'altra. E mentre il modello economico e tecnologico del Giappone è ormai diventato un punto di riferimento per la nostra società, negli ultimi anni stiamo assistendo all'ultima fase dell'invasione giapponese, quella culturale. Infatti, mentre psicologi e sociologi continuano a tacciare di violenza i cartoni animati e i fumetti giapponesi, i nostri figli non si fanno sfuggire una puntata dei loro personaggi preferiti. Qualsiasi  fumetto giapponese pubblicato in italia rischia di diventare un successo, e parole come Manga e Anime fanno ormai parte del vocabolario comune. Ci si è però dimenticati, come spesso succede, delle origini di questo fenomeno.

Fonte di ispirazione per intere generazioni di giovani artisti, Osamu Tezuka è conosciuto con l'appellativo di Manga no Kamisama, il dio dei Manga. Nato nel 1928 e cresciuto nella cosmopolita Takarazuka, mentre frequentava ancora l'università di medicina, Tezuka debutta come autore di fumetti su un quotidiano locale. Si tratta forse dell'unico fumetto convenzionale realizzato dall'autore.

L'influenza culturale del mondo occidentale è una costante della sua opera, fin dai primi adattamenti del Faus di Goethe (1949) e di Delitto e Castigo di Dostojewski (1953) fino a Ludwi B (1987) e una nuova versione del Faust (1988). Ed è proprio dai primi cartoni animati di Walt Disney e di Max Fleischer che Tezuka trae l'ispirazione per tratti più semplici, rotondi che rivoluzioneranno il look dei manga fino al classico tratto che li contraddistingue oggi.

Ma la prima cosa che colpisce di Osamu Tezuka è l'impressionante mole di pagine prodotte nel corso della sua vita: 150.000 per un totale di 500 titoli. La proliferazione di tanti titoli è dovuta non soltanto alla fantasia di Tezuka, ma anche alla volontà di approfondire alcuni temi fondamentali dell'esistenza umana attraverso diverse chiavi di lettura e approfondimento.

"Se insegui quello che la società ti fa credere che sia il vero principio di giustizia, ti accorgerai che esso conduce ad una sorta di egoismo dello stato. C'è solo un principio che non cambierò mai, anche se mi dovessero uccidere per questo. E cioè, che noi non vogliamo più alcuna guerra. Ecco perchè desidero continuare a scrivere su temi che sono contro la guerra..."(Bungeishunju, gennaio 1982)

Il divario tra l'individuo e lo stato e le differenze razziali e religiose vengono affrontate in diverse opere di Tezuka, ma è in Adolf che l'autore afferma d'essere riuscito a rappresentare completamente ciò che voleva.

Serializzato a puntate sulla prestigiosa rivista Shukan Bunshun dal 1983 al 1985, La Storia dei Tre Adolf fu la prima opera ad essere presentata non più nelle edicole ma sugli scaffali delle librerie e rappresenta il primo caso in cui il disegno si trasforma da semplice caricatura e diventa il veicolo per rendere il dramma vissuto dai personaggi della storia. Tezuka Fansite

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