24 settembre 2012

MECANOSTORIE di Massimo Giacon

MECANOSTORIE

di Mimì Colucci e Massimo GiaconCarnera - 1985

Il piacere ludico di disegnare investe e permea ogni fibra di Massimo Giacon e, di conseguenza, ogni mm del foglio di carta che si trova davanti. Quando penso agli ani '80, per me il Giacon è una delle icone di quel periodo.
Questo perché lo stile, i colori, le forme ed anche gli argomenti tratti nell'opera di Giacon sono proprio i temi di quegli anni, gli anni che hanno preparato la fine del secolo, ma sopratutto, sono gli anni in cui è nata l'era che stiamo vivendo; quella della comunicazione e dell'immagine.
Il gioco della saturazione dell'immagine, le forme geometriche stilizzate e caricaturali, i colori rindondanti e il collage di fotocopie, sono le stigmate che collocano l'opera di Giacon come un prodotto tipico di quegli anni. Ora il suo stile si è evoluto, fatto più pulito e sintetico, forse anche più accattivante, ma conserva ancora quella fantasia, quell'ironia, quel gioco di fanciullezza che contraddistingue tutta l'opera di Giacon. Il sito ufficiale

Nel volume ci trovi:

La balena che cammina e altri mostri.
Viviane Knaupp
Il ritorno di Mimì Colucci
Giochi Profilattici
Alice Alice
Chromorama
Photo de Rèves (aerei in picchiata)

Mimì Colucci, una biografia
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