11 settembre 2012

IL MAGGIORE FATALE di Moebius

IL MAGGIORE FATALE

di Moebius
Milano Libri Edizioni - 1982

Nessun altro come lo stesso Moebius, vi può parlare del Maggiore Gruber e del suo parto; eccoti alcuni stralci dell'introduzione tratta dal volume.

...Un Eroe non è che il personaggio principale di una storiella completa di qualche pagina e il cui destino incerto permetterà all'autore di esprimere un'idea, una gag, o qualunque altra cosa secondo l'umore del momento...può accedere che questo personaggio riappaia in un altra storia, tessendo qualche sottile legame con la prima e poi una terza...Eccolo diventato Eroe...

...Il parto dell'eroe è spesso faticoso ed è logico perché è l'emanazione stessa del suo creatore...A volte, tuttavia, il bambino arriva senza dolore, quasi all'insaputa del disegnatore di Topolini...E' un po' il caso del maggiore Grubert. Un giorno si è infilato in una cronaca scherzosa sulle meraviglie dell'universo in Pilote...
Era l'archetipo dell'esploratore dei fumetti della mia infanzia...che progettavo di assassinare con l'arma del ridicolo durante una lunga demenziale ricerca attraverso le galassie...

Il progetto fece cilecca, ma un giorno Vania Bauvais ebbe l'idea assurda di affidarmi sei pagine di France-Soir sul tema delle vacanze dei francesi...il maggiore tornò a galla, stavolta senza casco, ma fornito con un tragico cappello da savana con fascia di leopardo...Ma era lanciato, fissato, coagulato, il maggiore Grubert esisteva! Era un eroe con tutti i crismi!

Il seguito si svolse esclusivamente nell'ambito di Métal Hurlant...l'avventura di Mètal iniziava in modo piuttosto rilassato, il giornale era trimestrale, quindi con scadenze ben diverse da quelle di Pilote settimanale...

Ma tutto cambiò velocemente...ancora Blueberry, Mètal che diventava mensile e di nuovo una gran voglia di lavorare... Il maggiore era tranquillo e aspettava la sua ora. Ogni tanto buttavo giù degli inizi di storia. Una pagina o due, poi lasciavo perdere e passavo ad altro. La cosa buffa è che proprio così nacquero le prime due pagine del Garage Ermetico...come un gioco...disegnavo due pagine "come se"...

Fu J.P. Dionnet, il caporedattore di Mètal... se non avesse avuto la brillante idea di pubblicare quelle due maledette pagine su Mètal n°6, il cablatore danneggiato dell'ingenier Barnier sarebbe restato per sempre quel che era in realtà, una macchina senza passato, senza avvenire, senza capo né coda!...

Il Garage Ermetico di Jerry Cornelius era iniziato, e fu ancora una volta quasi mio malgrado che il maggiore fece la sua comparsa nel terzo episodio. Il Garage è quindi il tipico esempio di fumetto senza sceneggiatura prestabilita... Il Maggiore visto dalla Mandanici.



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