14 settembre 2012

CAGES volume quarto di Dave McKean

CAGES volume quarto

 di Dave McKean - Macchia Nera - 1999


Lasciamo parlare Dave McKean, dall'introduzione di questo quarto volume di Cages edito da Macchia Nera.

Nel 1988, il progetto di un libro su cui stavo lavorando venne abbandonato. Si chiamava Arkham Asylum e mostrava, tra le altre stranezze, uno stravagante Joker che pizzicava il sedere di Batman...

...Il librò finì per partire lo stesso, ma nel frattempo avevo avuto modo di trastullarmi con parecchie idee, tra cui quella di scrivere per la prima volta qualcosa da solo. Erano appunti di storie appena abbozzate, idee, tematiche, studi di personaggi....

...Nei fumetti volevo vedere persone vere, che fanno conversazioni vere, che si fanno ridere a vicenda, che si scambiano le idee, e volevo che si muovessero con gente vera, e che si esprimessero con sguardi e gesti minimi. Era questo che mi interessava sul serio quando guardavo i miei schizzi...

...Mentre lavoravo a Cages ne capitarono davvero di tutti i colori, e benché io avessi cambiato opinione su quasi tutto, sul libro non mi scoraggiai mai (era questa la mia grande unica paura). I suoi temi, creatività e fede, continuarono ad affascinarmi, e tutt'ora riesco a guardarlo, malgrado le pecche e le incoerenze e a reagire come reagirei nel rileggere un diario. Ho ricordi precisi di quei giorni dedicati a scrivere, di solito al bar o al ristorante, e a fotografare gli amici per riferimento, e a disegnare le tavole, e le musiche che ascoltavo in goni capitolo, e i film che vedevo. Scrivevo certe scene o certi dialoghi sulla base di articoli che avevo letto, o dei commenti di amici (o nemici)...

...Infine, considerando a posteriori il libro come un unico romanzo, mi rendo conto di come io abbia servito i miei vecchi collaboratori Neil Gaiman e Grant Morrison in modo casuale. Solo con Cages mi sono accorto di quanto fossero importanti per me le parole, di come in realtà fossero tutto...

...Alcune idee venivano espresse in modi visivi, ma era pur sempre la sceneggiatura a comandare. Mi sono reso conto di quante cose ho trascurato negli altri libri che ho illustrato, senza entrare davvero nelle parole, forse perché ero semplicemente troppo lontano dal loro contenuto, ma anche perchè non mi importava abbastanza. Mi è piaciuto moltissimo realizzare Cages e, dopo, parlarne con la gente. E' un'esperienza che vorrei ripetere al più presto... Un estratto da Cages

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