16 settembre 2012

AFICIONADOS di Andrea Pazienza

AFICIONADOS

di Andrea PazienzaPrimo Carnera - 1981

Quando nell'estate del 1981 uscì questo volume di Pazienza, qualcosa si ruppe e nell'aria si sentiva. Intanto c'è sempre da ricordare che si era nella prima repubblica a che ancora c'era la guerra fredda, poi c'è da ricordare che tra gli intellettuali di sinistra girava sempre quell'aria di snobismo tipica degli intellettuali di sinistra.

L'oggetto del contendere era lo stile con cui il Paz disegnò questo superbo volume, oltre che a soggetto stesso di cui parleemo più avanti; forte della sua esperienza satirica ormami matura, il virtuoso del pennarello Andrea Pazienza osò realizzare un'intero volume con figure fumettose, semplici e rotondeggianti, con l'aggravante di inserirli in una storia stupida, comica e per giunta surreale e priva di ogni contributo colto.

Per certo pubblico colto di sinistra questo era troppo, il compagno Paz che rinuncia alla sua arte per produrre un'opera umoristica dal disegno rapido e veloce è un compagno che rinuncia alla fatica ed al sacrificio per trovare il guadagno facile.

La verità è che per me Aficionados è stato amore a prima vista, proprio per la sua leggerezza e per la capacità di divertire che possiede, è raro trovare un fumetto così dinamicamente divertente, dove, come nota Scozzari nell'introduzione, ti sembra di stare più a guardare un film.

Perché è questa la cosa più sorprendente, un Pazienza leggero, privo di sovrastrutture, costruisce una sequela di testi e vignette che ti rapiscono e che ti impediscono di alzare gli occhi dalla pagina sino alla fine del racconto: cose da aficionados, per l'appunto. Aficionados, il blog
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