23 ottobre 2011

STAR WARS:Accademia Jedi - Leviathan

STAR WARS: Accademia Jedi Leviathan - Magic Press Aprile 2003


Di seguito, il restante dell'introduzione del volume Requiem per un Rounge. La prima parte dell'articolo la trovate qui.
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Un altro pilota Richard Oldfield, era abbastanza noto agli attori americani poichè aveva interpretato un veterano del Viet Nam in Kennedy's Children. Uno dei più noti attori canadesi, Eugene Lipinsky, esordiva proprio ne L'Impero ed era con lui che facevo il viaggio ogni fgiorno agli studi di Elstree. Ci ritrovammo successivamente in altre produzioni americane di quegli anni, grandi film come Quell'ultimo ponte, Superman I e II, Cuba. In quel periodo Mark Hamill ed io siamo stati particolarmente vicini. Durante le nostre scorribande sugli sprinter, scoprimmo che avevamo molte cose in comune: entrambi i nostri padri erano militari di carriera in marina. Tutti e due sapevamo bene cosa significava cambiare casa, famiglia, amici, addirittura continente o tre anni. E tutti e due sapevamo che in tempi difficili il cameratismo dovevi svilupparlo in fretta.

Hot fu un bel periodo, forse troppo breve, un periodo difficile ma eccitante dominato dal suono famigliare del Millennium Falcon. Certo nel set c'era un'atemosfera particolare, Chewie riparava il Falcon e Leia dava ordini con la solita autorità. Riuscirete a evacuare tutta la Base Echo prima che Vader ci seppellisca tutti? E George riuscirà a non sforare con il budget?

Il compito non era dei più facili. Per le sequenze della battaglia. George aveva affidato a ogni pilota e artigliere un  piano preciso dei movimenti che avrebbero dovuto effettuare sul set per facilitare il lavoro degli addetti agli effetti speciali. Mark Hamill si applicava più di tutti per imparare le vie della Forza. Ricordo il suo approccio metodico e disciplinato per le scene di lotta. Nei cunicoli di Hot, Mark e il suo istruttore approfittavano di ogni momento libero per prepararsi al duello che Mark avrebbe dovuto affrontare alla fine del film.

Naturalmente, non andavamo, com'è giusto, sempre d'accordo. Comunque la maggior parte delle volte mangiavamo insieme. E anche con David Prowse. Chris Malcolm, e Eugene Lipinsky che molto spesso si univano a noi. Durante le conversazioni ci scambiavamo sempre le informazioni sulla storia e su quello che accadeva durante le riprese. Una volta Mark tentò di descrivere Yoda con le seguenti parole:-...una specie di rana samurai che abita una sorta di pianeta paludoso.- Un'altra volta con l'aiuto di David Prowse provò ad accennarci il fatto che L'Impero era solo in quinto film di un progetto che ne comprendeva nove. Sapevamo he Star Wars ci avrebbe accompagnato per il resto della nostra vita. Ardimentosi Ribelli provenienti da altre galassie reclutati per il servizio a Base Echo. Prendete per esempio Treat Williams, reclutato per un solo giorno e travolto dallo spirito di Hot: scelse di rimanere altri due giorni!

George Lucas ha donato alla generazione degli anni '70 e a quelle successive una visione eccitante, innovativa forgiata sulle ceneri di quello che avevamo visto noi un decennio prima. E inoltre è riuscito a mettere in pratica con ogni attore, ogni tecnico, persino con la ragazza del catering, gli stessi valori che predicava nella sua trilogia.

Una volta alla mostra di Star Wars allo Smithsonian, Georga disse:- Spero che la mostra ispirerà i ragazzi appassionati d'arte, tecnologia, informatica a mettere in pratica i loro interessi e la loro immaginazione per creare nuovi mondi e perseguire i loro sogni. I Rogue e quelli che c'erano prima di loro trasmetteranno questa ispirazione a voi.

Che la Forza sia con voi.         Dack Ralter (alias John Fass Morton)


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